Archivio per la categoria 'Cellulari'
Occorre disporre del Codice IMEI. Nel caso non sia stata conservata la scatola originale o non sia stato annotato, Vodafone può individuare il codice fornendo quattro numeri di telefono chiamati abitualmente utilizzando l’apposito Modulo. Il Codice IMEI sarà inviato tramite posta, fax oppure e-mail.
In caso di furto, occorre sporgere denuncia all’Autorità di pubblica sicurezza e inviane una copia al Servizio Clienti Vodafone al numero di fax 800.034.651. Nella denuncia deve essere riportato il codice IMEI del telefono che si desidera bloccare.
Occorre poi trasmettere un modulo debitamente compilato, che si configura come autocertificazione. (Modulo per privati o Aziende), allegando copia di un documento identità, al Servizio Clienti Vodafone al numero di fax 800.034.651.
In caso si ritrovi il cellulare: Continua a leggere: Bloccare cellulare Vodafone in caso di furto o smarrimento
Occorre disporre del Codice IMEI. Nel caso non sia stata conservata la scatola originale o non sia stato annotato, TIM può individuare il codice fornendo quattro numeri di telefono chiamati abitualmente.
Prima di chiedere il blocco del telefonino, bisogna presentare, in caso di furto, denuncia alle competenti Autorità.
In caso di smarrimento è sufficiente trasmettere un modulo debitamente compilato, che si configura come autocertificazione. (Modulo per privati – Modulo per Aziende)
occorre allegare:
- denuncia alle competenti Autorità (nel caso di furto);
- copia di un documento identità. Continua a leggere: Bloccare cellulare TIM in caso di furto o smarrimento
Dal 1 luglio 2004 è entrato in vigore l’accordo tra i gestori nazionali di telefonia mobile per rendere inutilizzabile il telefono cellulare anche se si cambia la scheda telefonica (SIM card).
L’operazione è possibile in quanto ogni telefonino possiede un codice identificativo: l’IMEI (International Mobile Equipment Identity), composto da 15 cifre, che è riportato su di una etichetta all’interno del telefonino (di solito, sotto la batteria) o sulla scatola originale dello stesso. In ogni caso, lo si può visualizzare digitando sulla tastiera del telefonino: *#06#.
Nel caso non sia stata conservata la confezione del telefonino o non si sia memorizzato il codice IMEI, l’Operatore può rintracciarlo nei propri archivi attraverso i numeri di telefono chiamati dal telefonino rubato o smarrito; in tal caso, vengono di solito richiesti quattro numeri di telefono chiamati abitualmente.
Il codice IMEI viene inviato al Gestore di cui si sta usando la scheda telefonica all’accensione del cellulare e all’inizio di ogni telefonata effettuata. Continua a leggere: Bloccare il cellulare in caso di furto o smarrimento
I cellulari dual sim stanno attraversando un momento di rapida ascesa e diffusione: i dual sim sono tutti quei telefoni capaci di ospitare e gestire una doppia utenza contemporaneamente, si possono inserire due simcard e telefonare, messaggiare, navigare e utilizzare due “identità” su uno stesso dispositivo.
Secondo le ultime stime il mercato dei dual sim non sarà solo più una prerogativa prettamente asiatica e nel 2010 saranno presentati svariati modelli anche per Europa e Americhe così da raddoppiare il dato di vendita rispetto al 2009 appena trascorso.
Per ora l’unico grande produttore ad aver preso in considerazione in modo serio il mercato dei dual sim è ovviamente Samsung, che ha un catalogo incredibilmente completo e densamente popolato. La sua serie Duos è stata molto apprezzata in patria (Sud Corea), ma ha riscontrato ottimo gradimento anche da noi. L’ultimo ufficializzato è Samsung Duos 259 in India.
Quest’anno il mercato dei cellulari dual sim raddoppierà la sua portata o almeno così promette la Strategy Analytics che segue le voci che danno molti produttori interessati al settore compresa Nokia, che potrebbe lanciare dei dual sim phone in Cina e Russia a partire dal secondo quarto. Produttori di componenti come Infineon, MediaTek e Qualcomm, hanno già sviluppato piattaforme adatte a governare un dual sim. Nel 2014 questo settore potrebbe toccare quota 100 milioni di unità con un market share del 7%.




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